Estratto (#255)

255

Sei tu il mio paradiso,

il mio purgatorio

ed il mio inferno.

L’anima mia si allieta,

si perde

e si danna nel Tuo nome.

Dov’era ieri la quiete oggi è il disordine;

la dignità del frivolo amore

spogliata dall’umiliazione della passione.

E poi la frigida indifferenza

… l’autunno dell’amore che smorza i caldi colori;

il pensiero che fugge,

e che ripassa per degnarmi di siffatta croce.

Pensiero che vai, pensiero che vieni

… fino a che il lungo inverno

non giunga a quietare la vita,

in attesa di quella placida primavera

che tutto dimentica.

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