Estratto (#401)

401

Un giorno t’innamori, e sei felice.

Poi in te cresce un sentimento di avidità

e quell’Amore non basta più,

cominci a desiderare altro.

Così cominci a venderti,

e ti fa schifo,

e non sei più felice;

la felicità pian piano scompare,

ed il venderti diventa la norma

… ma lo schifo non passa mai.

Ci si abitua

a quel sapore sgradevole da inghiottire ogni volta,

ma tu sei morto dentro, e morto resti.

E l’Amore non c’è più, e la felicità non c’è più

ed anche il suo ricordo t’abbandona;

e non c’è più niente, solo rabbia;

rabbia anche verso quell’Amore

che una volta ti ha fatto felice.

Ma è malposta, è l’avidità che ti ha ucciso.

L’Amore ti ha fatto felice,

anche se forse mai più riuscirà a tornare.

Stanotte,

nel sogno,

abbiamo pianto insieme.

Nessun disprezzo, nessun odio viene dall’Amore,

solo il suo dispiacere

nell’essere odiato al posto dell’avidità.

L’Amore non è morto.

Magari non riuscirà più a trovare la via del tuo cuore,

ma ti amerà sempre.

Estratto (#385)

385

Neanche mi può chiamare Amore, non più.

Mi ha mai chiamato Amore?

Nemmeno lo ricordo.

Quando sei un peso, Amore non sei più;

quel nome non lo hai più di diritto.

Non sei nato Amore, lo sei diventato.

Ed oggi non lo sei più.

 

Estratto (#371)

371

Moglie… ex-moglie,

figlio… ex-figlio, si può essere ex-figlio?

Si, magari giuridicamente può essere… ma nei fatti no.

È più una parvenza,

una facciata per mantenere un profilo interiore

equilibrato.

Mucca. Tanto vale…

Mucca.

Estratto (#360)

360

Io non ho mentito a nessuno,

io sono stato sincero.

Se questa è una colpa va bene…

ti chiedo perdono.

Se ne hai sofferto va bene…

ti chiedo perdono.

Ma io non ho rotto nessuno,

io ti ho dato dignità innamorandomi di te

ed impegnando il mio nome.

E se una qualsiasi delle tue ‘amiche’, come le chiami tu,

ti dà ragione 1

… lei è correa, e non merita quell’appellativo.

Perché i miei amici

se dovessi deviare per un sentiero cupo e vergognoso

me lo direbbero. E me lo dicono.

Aveva ragione tua madre,

che non cercava d’insultarti… ma di proteggerti.

Avevo ragione io,

che non cercavo d’insultarti…

perché anch’io ti amavo e ti volevo proteggere;

volevo mostrarti lo schifo, di modo che ti correggessi.

Il termine era corretto… esiste solo quel termine.

E non ho cambiato magicamente idea,

semplicemente non ne parlo più per non urtarti.

E anche tu, nei miei confronti,

puoi usare i termini che vuoi,

ma non dimenticare alla fine della frase

ciò che non ti ho mai mancato:

le parole “ti amo.”

Perché quelle fanno capire che in mezzo ad una verità

ce ne sta comunque un’altra, la più importante di tutte;

quella che ci ricorda

di chi ci possiamo fidare.

(1 con la vita che conduci)

Estratto (#356)

356

Non si può fermare il corso di un fiume;

e nuotando controcorrente ci si stanca

e da lui si viene travolti.

Ma il fiume non è cattivo,

con il fiume ci dissetiamo, ci laviamo e ci rinfreschiamo;

il fiume ci porta anche il nutrimento di cui abbisogniamo.

Impariamo dunque ad accoglierlo per come viene.

E ricordiamoci di mantenerlo pulito.

Estratto (#349)

349

Perché come donna mi perdi in quel tuo mare di voglie,

con quel tuo collo rigonfio di gusto

che non mi stanca mai la lingua.

Di quella pelle che a sentirne l’odore

rinasco bimbo e mi faccio uomo,

di quei seni perfetti e morbidi

che mi solleticano il pensiero

ed in cui mi abbandono,

di quelle tue labbra candide

che celano la passione della tua lingua

che mi spinge il sangue.

Perché come donna mi perdi,

ed io poi… non mi ritrovo più.

Estratto (#343)

343

L’amore è uno stato di bisogno;

non c’è nulla di serafico dietro.

Tutto il resto è solo poesia

atta a trovare un valore superiore

… qualcosa che valga la pena,

in un Mondo fatto di scambi di qualunque genere.

Questa è la mia conclusione.

Siamo esseri estremamente semplici,

che per giustificare le sofferenze

e l’insensatezza1 della loro vita

l’abbelliscono con orpelli;

come un pittore alla ricerca di dettagli

per giustificare il suo lavoro.

Il messaggio dietro alla vita è troppo semplice per noi,

tutto qui.

In definitiva,

concluderai la tua vita in compagnia

di un cane o di un gatto;

un vivente che ti potrà dare un piacere

semplice e prevedibile,

al prezzo più basso.

(1 insensata perché non ne conoscono il fine)

Estratto (#327)

327

“Amate per Amore, non per solitudine.”

“Se non si amasse per solitudine

il mondo sarebbe praticamente deserto,

e molti amori nemmeno nascerebbero.

Amate. Punto.”

Estratto (#299)

299

Ci sono cose della vita

di cui non possiamo fare a meno;

se non ci sono

la vita diventa stantìa, priva d’interesse.

Possono essere persone,

possono essere movimenti,

possono essere idee,

o più o meno verosimili certezze.

La mia ragione è una persona,

senza la quale la mia vita perde d’interesse

… diventa noiosa.

E a quella persona io non riesco a rinunciare

… alla sua pelle, ai suoi sguardi,

ai suoi odori;

alle sue convinzioni, ai suoi difetti

… a tutto ciò che la rende quell’unica persona.

Ci sono cose di cui necessito

per vivere la mia vita al meglio,

la prima delle quali è la salute,

seguita poi dagli affetti e dagli scopi del quotidiano.

Ma quella persona, se diretta da buoni propositi,

è capace di tutto; anche di risanarmi.

Purtroppo i buoni propositi in lei sono perlopiù inoperosi;

è un essere umano,

e ci tiene alla soddisfazione della sua natura.

E così l’umanità mia ne soffre

perché o si soddisfa lei, o soddisfa me;

e da troppo tempo è praticamente sempre lei.

Io non gliene posso fare una colpa

… anche una madre, prima o poi,

negherà il seno al suo figliolo.

Estratto (#272)

272

Non si può semplicemente esistere;

non si può semplicemente sopravvivere,

non è per questo che siamo al mondo;

non è per questo che ci siamo evoluti al punto tale

da guadagnare in genio e virtù.

Dobbiamo tutti avere una luce nel cuore

che ci spinga a gioire di noi stessi,

che non ci mortifichi l’esistenza.

La tua luce posso essere io,

può essere qualcun altro,

oppure può essere un’idea

… ma ci deve essere.

Nel mio caso

la luce nel cuore sei Tu;

con te io gioisco di me stesso.

E anche se fosse una burla o una menzogna

io, in quel breve momento insieme,

sono più sereno.

Se solo fossi come ti voglio…

e invece devo razionare gesti e parole per non urtarti,

devo razionare la passione per non rovesciarti

… e invece io voglio rovesciarti;

voglio farti abbandonare la triste esistenza,

farti tornare a vivere

… magari oggi senza soffrire.

Ma come si può non soffrire quando c’è Amore,

quando c’è fiducia.

Siamo uomini,

siamo a volte imprevedibili

… ma l’età avanza Amore mio,

il fiore appassisce,

i giorni son contati… ed hanno iniziato la loro discesa ieri.

Come quando temo la brevità dell’estate,

in previsione di quel lungo e gelido inverno,

io temo il tempo del nostro inverno;

e conto i giorni che ci restano,

e sono davvero pochi mio cuore

sono davvero pochi.